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Home Lavoratori comunitari



Chi sono i cittadini comunitari? Quale disciplina si applica loro?


Sono cittadini comunitari i cittadini provenienti da uno dei 27 Stati membri dell'Unione Europea (Italia, Germania, Francia, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria, Estonia. Lettonia, Lituania, Malta e Cipro, Romania e la Bulgaria).

Romania e Bulgaria sono entrate a far parte dell'Unione Europea dal 1° gennaio 2007.

Tutti i cittadini comunitari hanno diritto di libera circolazione e soggiorno nel territorio degli Stati membri, salvo le limitazioni derivanti dalle disposizioni in materia penale ed a tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza interna.

A decorrere dal 1° gennaio 2007 sono quindi cessati gli effetti dei provvedimenti di espulsione adottati nei confronti dei cittadini rumeni e bulgari, salvo appunto quelli motivati per ragioni di ordine e sicurezza pubblica o di sanità pubblica (circolare congiunta del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero dell'Interno n. 2 del 28 dicembre 2006).

Nei confronti dei cittadini comunitari non si applicano le disposizioni del Testo unico sull'immigrazione, ma trovano applicazione le norme contenute nel D.Lgs. n. 30 del 6 febbraio 2007.



Quale procedura occorre seguire per assumere un cittadino comunitario?


Un cittadino proveniente da uno dei 25 dei 27 Stati membri dell'UE (Germania, Francia, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Slovenia, Ungheria, Estonia. Lettonia, Lituania, Malta e Cipro) può essere regolarmente assunto in Italia senza che sia necessario richiedere allo Sportello Unico per l'immigrazione alcun nulla osta al lavoro.
Per l'assunzione di tali lavoratori sono quindi richiesti solo gli ordinari adempimenti previsti per l'assunzione di lavoratori italiani (comunicazione di assunzione ai centri per l'impiego almeno il giorno prima dell'instaurazione del rapporto di lavoro così come ora previsto dalla legge n. 296/2006, apertura posizione previdenziale ed assicurativa presso i competenti Enti previdenziali ed assistenziali).

Analogamente nessuna particolare formalità rispetto a quelle previste per i cittadini italiani è richiesta per assumere un cittadino proveniente dalla Romania o dalla Bulgaria, qualora venga assunto in uno dei seguenti settori:

  • agricolo; turistico alberghiero;
  • lavoro domestico e di assistenza alla persona;
  • edilizio;
  • metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato.

Nessuna formalità è necessaria anche per quanto riguarda l'assunzione per lavoro stagionale.


Cosa occorre fare se per l'assunzione di un cittadino rumeno o bulgaro in uno dei settori ora liberalizzati era stata già presentata una domanda di nulla osta al lavoro?

Come chiarito dalla circolare congiunta del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero dell'Interno n. 3 del 3 gennaio 2007, in tutti i settori per i quali è stata disposta l'apertura immediata le richieste di nulla osta al lavoro già presentate nell'ambito dei decreti di programmazione dei flussi di ingresso per lavoratori extracomunitari per l'anno 2006 si intendono archiviate.

Il datore di lavoro non dovrà, pertanto, attendere l'esito della procedura già avviata, ma potrà direttamente procedere all'assunzione del lavoratore come farebbe per qualsiasi altro lavoratore italiano.


Quale procedura occorre seguire per assumere un cittadino rumeno o bulgaro in uno dei settori per i quali non è stata disposta l'apertura immediata?


Per assumere un cittadino rumeno o bulgaro in uno dei settori per i quali non è stata disposta l'apertura immediata, è necessario che il datore di lavoro presenti, mediante spedizione postale (raccomandata a/r), allo Sportello Unico per l'Immigrazione competente una richiesta di nulla osta al lavoro utilizzando l'apposita modulistica (modello sub-neocomunitari) disponibile sui siti internet del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero dell'Interno (http://www.interno.it/).
Non sono previste quote numeriche per il rilascio del nulla osta.

Tutte le domande regolarmente presentate, pertanto, ove in possesso dei requisiti previsti dalla legge, potranno essere accolte.



Quale procedura occorre seguire per assumere un cittadino rumeno o bulgaro in uno dei settori per i quali non è stata disposta l'apertura immediata, qualora lo stesso fosse già in italia con regolare permesso di soggiorno prima del 1° gennaio 2007?


L'assunzione dei cittadini bulgari e rumeni, già in possesso di regolare permesso di soggiorno prima del 1° gennaio 2007, è ammessa anche per quelle tipologie che non rientrano nei settori di libero accesso al lavoro, senza necessità di attivare la procedura semplificata di richiesta di nulla osta al lavoro indicata nelle circolari congiunte del Ministero dell'Interno e del Ministero della. Solidarietà nn. 2 e 3, rispettivamente del 28 dicembre 2006 e 3 gennaio 2007.

Pertanto, valgono in questi casi le medesime procedure previste per i lavoratori italiani (comunicazione al Centro per l'Impiego ed ai competenti Enti previdenziali ed assistenziali).

I lavoratori rumeni e bulgari già  in possesso del permesso di soggiorno, dovranno richiedere, qualora non ancora in possesso della carta di soggiorno,  l’iscrizione anagrafica al Comune, allegando la documentazione richiesta dal  D.Lgs. n. 30/2007.
Dall’11 aprile 2007 (data di entrata in vigore delle nuove regole) le questure non rilasciano più la carta di soggiorno ai cittadini comunitari.



Come fare a sapere se il contratto con cui si assume un lavoratore bulgaro o rumeno rientra o meno tra i settori per cui è stata disposta l'apertura immediata?

Per l'individuazione del settore di riferimento in cui si collocano i lavoratori da assumere è sufficiente consultare l'elenco dei contratti collettivi nazionali di lavoro (consultabili sul sito del Ministero della Solidarietà Sociale o su quello del Ministero dell'Interno http://www.interno.it/), nel quale per ogni C.C.N.L. è riportato il settore (con relativo codice, titolo abbreviato e titolo esteso) in cui rientra la tipologia di contratto applicato.
Per risalire alla corretta conoscenza di quali settori produttivi si intendono effettivamente "aperti" ai lavoratori rumeni e bulgari così come dei restanti settori produttivi in cui si applicano invece le "procedure semplificate" di richiesta del nulla osta al lavoro occorre, pertanto, fare riferimento al predetto elenco.
Per esempio se i lavoratori rumeni e bulgari devono essere assunti dai datori di lavoro con un contratto rientrante nel settore "Alberghi e ristoranti" (in cui nel titolo si riporta l'indicazione di imprese turistiche, ecc.), allora non occorre il nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico per l'immigrazione; se, invece, tali lavoratori vengono assunti con un contratto rientrante nel settore "Commercio" (ad es. CCNL per i dipendenti delle aziende commerciali e dei servizi) allora si applica la procedura semplificata di richiesta del nulla osta al lavoro sopra descritta.



Quale procedura occorre seguire per assumere un cittadino rumeno o bulgaro nel settore del Lavoro stagionale?


Per assumere un cittadino rumeno o bulgaro nel settore del lavoro stagionale non occorrono formalità diverse da quelle previste in generale per i cittadini italiani, essendo stata disposta anche per tale settore l'apertura immediata al lavoro. Anche il lavoro stagionale rientra quindi tra i settori completamente "liberalizzati".



I cittadini comunitari devono stipulare il contratto di soggiorno?

No, tale adempimento non è richiesto quando si assume un cittadino comunitario, neanche qualora si assuma un cittadino rumeno o bulgaro in un settore nel quale non è stata disposta l'immediata apertura, ma è necessario il nulla osta al lavoro.Nei confronti dei cittadini comunitari non si applicano le disposizioni del Testo unico sull'immigrazione, ma trovano applicazione le norme contenute nel D.Lgs. n. 30/2007.



Quale procedura deve seguire un cittadino comunitario che intenda fare ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo?


Un cittadino comunitario può fare ingresso in Italia per svolgere un'attività lavorativa di tipo autonomo senza particolari restrizioni.
Nessuna restrizione è stata prevista neanche per i cittadini provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria. Si applicano quindi le stesse disposizioni previste per l'esercizio di attività lavorative autonome da parte di cittadini italiani. Qualora il lavoratore intenda soggiornare in Italia per più di tre mesi dovrà richiedere richiedere l’iscrizione anagrafica al Comune, depositando la documentazione attestante l’attività lavorativa esercitata


* fonte:
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali



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